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Il filtro che fa finta di uccidere l'inquinamento

I grandi luminari dal cervello piccolo pensano di risolvere il problema dell'inquinamento con un particolare gel messo appunto al Policlinico di Milano e che fra tre mesi verrà prodotto e messo in vendita in farmacia.

Quindi niente più domeniche a piedi, nessun più giorno a targhe alterne o filtri antiparticolato da montare sulle auto inquinanti… Sono rimedi troppo salutari per Madre Terra… Meglio infilarsi un oggettino di mezzo centimetro e dal peso di due grammi nel naso e tutto magicamente è risolto.

L'idea innovativa è venuta nel 2004 a Paolo Narciso, avvocato quarantenne, ed è stata sviluppata da Luigi Allegra, primario pneumologo dell'ospedale Policlinico di Milano e luminare dei disturbi respiratori.

Lui, che da una vita si occupa di patologie legate allo smog, è stato il primo a dare l'ok al progetto: «Ecco la soluzione allo smog. È molto più efficace rispetto ai filtri da montare sulle auto».

L'acchiappa smog usa e getta, un'ulteriore fonte d'inquinamento, entrerà in produzione e immediatamente dopo sarà venduto in farmacia.

«Il filtro, a forma elicoidale - spiega Allegra, che è anche direttore del dipartimento cardiorespiratorio dell'università di Milano - è in grado di ridurre di oltre il 90% le inalazioni di polveri nocive. È una trappola per il Pm10 e per le particelle di smog ancora più sottili. Deve ancora essere perfezionato ma è già stato validato».

Come funziona? È composto da un'elica di silicone medico cosparsa da un gel carico di ioni negativi in grado di bloccare le particelle di smog che vengono respirate. Una volta utilizzato può essere gettato nel cestino. Le due eliche, da inserire nelle narici, sono legate da un piccolo laccetto trasparente che permette di sfilarle con facilità. E gli effetti fin d'ora sembrerebbero molto più efficaci rispetto a qualsiasi blocco del traffico o divieto di circolazione (n.d.r. così scrive Il Giornale). Anche i costi sarebbero più contenuti. «Ho calcolato - spiega l'inventore - che il Comune di Milano, se decidesse di distribuire filtri per un anno a ognuno dei quattromila vigili, spenderebbe 300mila euro, non di più». Il filtro potrebbe essere utile anche ai bambini, almeno nei tragitti a piedi tra casa e scuola, e a tutte le categorie che lavorano in strada. È stato calibrato per durare da un paio di ore fino a otto ore ed avrà varie misure, per i bambini e per gli adulti. Già si è pensato a una versione per gli sportivi con un filtro con un'elica più ampia per facilitare la respirazione mentre si corre.

Anche i salutisti ci guadagnerebbero: potrebbero dire addio alle mascherine antismog, fastidiose e poco efficaci, proteggerebbero meglio i loro polmoni. Paolo Narciso incontrerà venerdì l'assessore milanese alla Salute Giampaolo Landi di Chiavenna. I due si sono già confrontati sul progetto ma ora il filtro da naso è vicino alla svolta definitiva. «È un progetto interessante - spiega l'assessore -, è come se fosse un mini filtro antiparticolato. Vale la pena di approfondire, ma prima che il Comune di Milano decida di prendere una parte attiva e di dare l'imprimatur all'idea, preferisco si attenui questo clima di allarmismo sull'inquinamento presente a Milano. C'è una tensione forte da stemperare». I dati, secondo Landi di Chiavenna, sembrano andare in un'altra direzione rispetto a quella sostenuta dagli allarmisti: su 53mila persone che, tra il 2007 e il 2008, si sono presentate al pronto soccorso, solo 965 hanno rivelato patologie legate direttamente all'inquinamento. «Si tratta del 2 per cento dei casi».

Visto che si continua a snobbare il problema inquinamento nelle città e la salute nostra e di Madre Terra e si cerca di risolerlo con dei filtri da mettere nel naso di questo passo prima o poi come "soluzione" saremo costretti ad andare in giro con le maschere antigas. L'importante per loro non è eliminare lo smog e risolvere il problema alla radice ma viverci dentro ed a stetto contatto pur di mantenere invariati lo stile di vita e gli interessi economici.

In parte liberamente tratto da Il Giornale

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